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Il coraggio delle Donne #endviolenceday

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Sono coraggiose le donne,

ci costa caro, ma bisogna ammetterlo.

La fragilità? Solo uno stato culturale,

più che un dato biologico.

Sono forti e coraggiose, le donne.

Quando scelgono la solitudine,

rinunciando a un falso amore,

smascherandone la superficialità.

Sono coraggiose le donne, quando

crescono i figli senza l’aiuto di nessuno,

rivalutando l’ancestrale primato,

quello di essere mamme.

Hanno il coraggio di non chiedere

a uomini che sono anche padri,

la loro presenza, puntualmente assente.

Uomini che rifuggono le proprie responsabilità,

trincerandosi in comodi ruoli o paraventi

infantili di adulti mai cresciuti.

Sono forti e coraggiose, le donne,

quando a discapito di tutto e di tutti

scelgono i propri compagni; costruendo solide storie

spendendo patrimoni sentimentali, contro la morale comune.

Sono forti e coraggiose, le donne, quando sopportano,

violenze di ogni tipo, per salvaguardare quello che resta di famiglie,

che non son più tali

Sono la speranza del mondo, le donne, in qualsiasi

circostanza continuano a far nascere uomini,

che poi le tradiranno.

 

(Bruno Esposito)

M. A.

Le nebbie, i deserti, i disagi e i sentimenti difficili da raccontare. I colori! Gli anni 60. Il bello, l' innovazione e la sperimentazione, le riprese impossibili. Grandi attori e le più belle attrici. Monica Vitti. 
Un pubblico non ancora pronto.
Le lettere, i telegrammi! Siamo negli anni 60 l'ho già detto. L' arte: Rothko e gli altri.. La bella Italia e la grande America, le esplosioni e i dettagli, i dettagli delle esplosioni. Il tennis, il mio telefono scarico, gli appunti. Milano e la Sicilia. Roma.
Tutto in dieci sale, una vita.

Una mostra per rendere omaggio ad un grande registra, toccata e fuga a Ferrara per Michelangelo Antonioni.






"Sembrava il giorno perfetto, avvertivi l' energia positiva della città. Non sapevamo ancora cosa sarebbe successo. Poi tutto è cambiato e l' atmosfera è diventata surreale"


Brittany Van Nielen, maratoneta alla Boston Marathon 2013

ROMA 3

Beh in fondo è un weekend speciale per più motivi

Chi ha ucciso Ilaria Alpi?


"esodati forneriani"



Vetrina della ex libreria Edison - Firenze 04/02/13


31/1/13

Oggi unico giorno palindromo dell' anno.
E io penso al grande capo, che sbarbò di terrà una consolle di marmo e sfondò la finestra correndo verso la libertà.


A New York come in piazza Santa Trinita

MM
Marilyn Monroe

Salvatore Ferragamo. Museo. Mostra su Marilyn. Due ore incollati davanti a immagini e lettere originali della donna più fotografata e discussa del XX secolo.
E ancora ci stupisce, ancora ci affascina.
Fra i vari oggetti, diari, immagini, mi ha colpito questa ricevuta.......



THE 2012 ING NEW YORK CITY MARATHON HAS BEEN CANCELED

“We have decided to cancel the NYC marathon. The New York Road Runners will have additional information in days ahead for participants.” (@NYCMayorsOffice)

Per la prima volta nella storia è stata annullata la maratona di New York.
E la comunicazione è arrivata il giorno prima.
E ci sono 50mila persone stipate negli hotel di Manhattan con le scorte di glicogeno al massimo e una forte amarezza. Molte persone che magari vedevano nella gara di domani la realizzazione di un sogno, non proprio economico oltretutto. Persone, anzi runners, che sono arrivate alla fine di un lungo faticoso periodo di preparazione e adesso hanno quella sensazione di dover buttar tutto alle ortiche.
È brutto e vi sono vicino, da runner maratoneta vi capisco.
Però.
Però condivido la scelta di Bloomberg e lo dovete fare anche voi. Secondo me la corsa sarebbe stata una forte dimostrazione di unione e solidarietà fra newyorkesi, americani e cittadini di tutto il mondo che avrebbe dato una spinta a rialzarsi a quella parte di America ferita dall' uragano Sandy, così come è stato dopo l' 11 settembre. E gli sponsors avrebbero inoltre dato un forte contributo alla ricostruzione. Ma purtroppo si era formato uno zoccolo duro di oppositori e il rischio di mettere a repentaglio la sicurezza di corridori, organizzatori e cittadini era alto, e la città sembrava già abbastanza in difficoltà così che non è sembrato il caso di aggiungere anche un rischio di insurrezioni.
E' molto contestabile però il dietrofront di Bloomberg sulla presa di posizione in merito al da farsi, che ha visto proprio the Major comunicare prima al mondo intero che la maratona non sarebbe stata annullata e poi il giorno seguente annunciare la cancellazione, quando ormai tutti i partecipanti erano nella grande mela (a spendere: si stima che la maratona porti a NewYork 40 milioni di dollari!). La gente fa bene a incazzarsi.
Vi capisco miei cari runner, e vi sono vicino, come fossi lì. Ma non è la fine del mondo.
Cazzo siete a NewYork! Sani e salvi. Uscite, ritrovatevi, andate a fare una corsetta tutti e 50mila, riempite la 5th, stupide. Sarebbe bello lo sapete cosa? Che le vostre migliaia di braccia si unissero a chi già sta aiutando quella città a rialzarsi per l' ennesima volta per poter dire "io c'ero non ho corso ma quel giorno ho lasciato comunque il segno del mio passaggio".




Giovine Italia


Oggi ho acceso la tv e ho guardato il telegiornale, è un atto più che dovuto ma che a volte ho paura a fare. Mi amareggia. Tutti i giorni siamo concentrati nelle nostre cose, nei nostri eventi che cerchiamo di mettere in fila in maniera più ordinata possibile per arrivare soddisfatti alla fine della giornata. Questi giorni spesso ci dimentichiamo del mondo che c’è fuori dalle mura delle nostre case e delle nostre città. Un mondo troppo spesso deludente, una società non all’ altezza dei luoghi e dell’ ambiente che rende brutto ciò che è bello che ti fa odiare ciò che ami. Avrei voglia di prendere tutti i giovani di questo paese per mano e scendere in tutte le piazze a tirar giù dai palazzi quell’ ammasso di vecchiume che ci guida, distruggere tutte le mafie e dare una nuova vita a questo paese. La Giovine Italia scriveva una volta qualcuno (Mazzini), una definizione più che mai obsoleta. Ne avrei voglia come tutti ne hanno voglia ma non faccio un cazzo come tutti perché non so come farlo perché penso che sia impossibile farlo perché non sono ancora incazzato abbastanza perché come per tutti è più facile pensare a me che a tutti.


Goodbye Amy

Non sono a farti la romanzina sul talento sprecato, sulla tua giovane vita buttata alle ortiche, sulle spalle girate alla fortuna avuta.. 
Ti dico che mi mancherai Amy, e più di tutto mi mancheranno quelle belle cose che non ci avevi ancora dato

L' alba livida

L' alba livida è quando i tuoi occhi, le tue labbra, le tue radici, quando i tuoi organi hanno sentito, visto, udito qualcosa che non puoi descrivere; significa che i sopravvisuti alla frana del Vajont non seppero descrivere ai loro soccorritori quello che era accaduto quelle 22e39 del 9 ottobre 1963. Erano sbigottiti senza parole e perchè credo che quando una cosa così grande la vedi da così vicino non capisci bene cos'è. Ma anche io, oggi, non capisco cosa può significare. Quanti sono 260 milioni di metri cubi di rocce? La terra su cui è appoggiata la nostra casa è un francobollo sulla frana del Vajont. 260-milioni-di-metri-cubi-di-rocce. Un intero versante di montagna. con case persone, boschi, animali ancora legati ad un palo che in un secondo da fermi che erano si trovano a viaggiare a 8o km all' ora giù fin dentro il lago artificiale della diga. Avete provato a buttare un sasso nell' acqua? Avete provato con un sasso ancora più grande, e con una roccia avete mai provato? E con 260 milioni di metri cubi di rocce? Io non lo immagino. Ma l' alba livida del 10 ottobre la posso capire.

A Longarone hanno sentito il colpo. 
Temporale! E' andata via la luce. E la partita? La partitaaa che rabbia, che rabbia non vedo la partita! Allora vai fuori con la sigaretta e vedi che trema, trema la vallata. Mezzo paese è senza luce ma noi no. E intanto sopra la diga del Vajont si vedono questi lampi. E' un temporale? No è un cortocircuito. E' un temporale tremano le pareti della gola! eeeeeh è un temporale senti che tuoni! E' un temporale, un temporale d' ottobre che cambia il tempo, succede no..? che arriva questo vento umido schifoso. Ma è uno strano vento, che porta fuori quest' aria umida, polverosa, bagnata, che macchia i vestiti, che cava il respiro. Un vento che poi non è come il solito vento, che arriva fa un colpo, smette, ricomincia. Questo vento come inizia non smette più, spinge e aumenta, spinge e aumenta, spinge e aumenta, Cristo non è vento questo  neanche... porta un odore.. ma neanche avessero scoperchiato tombe.. che cos' è una cantina maledetta? E' un pistone marcio che spinge avanti l' acqua? Questo è un qualcosa che pare un... ...la DIGA! 

4 minuti. 
Da quando piomba la montagna a quando arriva l' acqua a Longarone. 1 minuto e 20 per percorrere la gola a 80 km all' ora. Il muro dell' acqua. La diga, via! 4 minuti per decidere come vivi o come muori. Quelli che vanno a casa. Dove vai? Vado a svegliarli. Non ce la farai mai a svegliarli. Scappa! Quelli che prendono la macchina il motorino la bicicletta. Aspettami vigliacco aspettami! Ognuno per conto suo, no no insieme, e i figli, due a testa, due a testa, via! Quelli che non sanno se salvare la morosa o i genitori. E intanto tremano le pareti, e intanto trema il terreno, e intanto si annebbia la vista, e intanto arriva questo vento che fa volare i coppi che fa spaccare i rami e arriva 'sto rumore come un treno in crescita, un treno che arriva Cristo se sta arrivando il treno, mi tolgo dalle rotaie; dove vai? che dovunque ti sposti sei ancora sulle rotaie. Scappa. No, ti aspetto. Scappa, vai tu. Nooo ti voglio aspettare. Vai tu che sei giovane Cristo! 
Prima che arrivi l' acqua ci pensa l' aria. Come all' uscita di un tunnel della metropolitana prima del treno arriva l' aria, compressa dall' acqua in corsa nella gola del Vajont raggiunge una forza, una pressione pari a un fallout nucleare di due bombe atomiche di Hiroshima. Pam! Via i vestiti. Pam! Via la pelle. Via quello che ci stava dentro. Carta, polvere. Quanti corpi vuoi trovare dopo una bomba atomica dentro una valle chiusa? Vajont è anche questo. Mille bare con qualcosa dentro, e quasi attrettanto vuote.



(liberamente tratto da una produzione teatrale di Marco Paolini che consiglio vivamente a tutti di andarsi a cercare e guardare, perchè contro la natura non ci possiamo fare niente, terremoti, tsunami, quando la natura si ribella ci ricorda che siamo piccoli piccoli e ok.. ma quando i disastri si possono evitare e quando non lo si fa perchè non è economicamente conveniente. Allora si che mi incazzo)

Occhi di ametista, viso di porcellana.

"Le grandi donne hanno bisogno di grandi diamanti"
Elisabeth Taylor (Hampstead, 27 febbraio 1932 - Los Angeles 23 marzo 2011)

Monica Vitti


Sono molto affezionato a Monica Vitti, la sua bravura e la sua bellezza mi hanno ammaliato, complice la sua simpatia non costruita, le espressioni talvolta bizzarre, la sensualita dei suoi gesti e delle sue espressioni. E' un' attrice immensa che ci ha regalato caratterizzazioni sublimi, dai personaggi emotivamente difficili di Antonioni alle sue interpretazioni in grandi commedie italiane degli anni 60 e 70. 

 
   
Monica Vitti mi appartiene come appartiene a tutti noi. Punto... ogni altra parola è superflua potrei stare qui a citarvi una decina di film ma non serve.
Mi manca vorrei abbracciarla e ringraziarla per avermi fatto ridere e dirle che mi piaceva da impazzire quando scrollava le spalle, quando si girava per nascondere uno sguardo triste, quando rideva mentre tutti gli altri intorno erano seri.  

Ma ciò è difficile, Monica Vitti oggi ha l' Alzheimer.

Era sparita, credevo che avesse deciso di uscire di scena e basta, come Mina. Invece no, ho scoperto che già da anni non è più autosufficente, probabilmente la Monica Vitti che conosciamo non esiste già più, portata via, sgretolata poco a poco da un morbo invisibile e irrefrenabile, che rende all' inizio distratti poi inconsapevoli, a volte violenti. Triste. Come me, qui , ora a pensare che la "mia" Monica Vitti se ne sta andando. Mi sento in debito nei suoi confronti, lei mi ha dato tanto ed io ora non posso fare niente per lei. Niente se non ricordarla.

Auguri Monica sei una stella e brillerai sempre


Esposizione Universale di Roma

L' Eur è il trentaduesimo quartiere di Roma e anche uno di quelli che mi piacciono di più, ben lontano dagli scorci suggestivi e romantici di trastevere e campo de' fiori ma per me allo stesso modo affascinante. La sua storia risale al secolo scorso, progettato negli anni trenta per un' esposizione universale mai realizzata la sua costruzione è stata rimandata causa guerra e completata in tempo per le olimpiadi di Roma del 1960. Vedere le immagini dell' EUR negli anni 60 è affascinante, costruzioni imponenti di un bianco candido, abitazioni nuovissime e in perfetto stile con l' epoca del boom economico.
L' EUR nel 1953
Antonioni ci ha costruito l' anima del film "L' Eclisse" con M.Vitti e A.Delon, la protagonista vive in Via dell' umanesimo 307 e in via dell' umanesimo 307 io e la elly siamo stati a gioire del fatto che tutto è rimasto tale, a parte le piante alte e le inferriate agli infissi dell' appartamento di Vittoria (la Vitti nel film) . Nel film si vede tutto il quartiere ancora scarsamente abitato e i suoi simboli, il fungo, il pazzale dello sport...il laghetto sono protagonisti al pari degli attori stessi. Siamo normali? No, è risaputo ma a noi piace così!

una mitica libreria nel centro di roma


"Se non capite di che cosa e di chi sto parlando, non mi sembra certo il caso di provare a spiegarvi in due parole la situazione, punterei piuttosto a farvi comprendere l’importanza della festività che andiamo ad onorare, in un momento storico in cui certi valori cominciano a scarseggiare.
L’ozio, il rito del vizio, il fancazzismo, la trasandatezza, la flaccidità sinaptica, non solo sono poco consoni ai ritmi della vita attuale, ma hanno ormai connaturata un’accezione prettamente negativa.
Ecco poche regole che vi consentiranno di aderire in maniera adeguata all’evento:
- bere molto la sera precedente cercando di mischiare vari tipi di alcolici
- svegliarsi verso le 15, 15-30 in una casa che non non è la vostra (o non sembra tale) e in cui non ci si ricorda di essere andati.
- evitare di radersi (solo per gli uomini). Lavarsi con superficialità.
- fare tutto con estrema calma
- indossare preferibilmente gli abiti del giorno prima, o comunque le prime cose che capitano a tiro.
- cercare nelle vicinanze avanzi di cibo e bicchieri mezzi pieni o mezzi vuoti.
- recarsi in AnderQuando con spirito rinnovato e ingenuo ottimismo.
Varie sorprese all’interno della serata"

Heineken: ma vaffanc..

Te pareva, c'ho i biglietti in mano, ho già pagato l' hotel, e una tromba d' aria del cazzo mi rovina tutto. Addio Smashing, Addio Aerosmith, vi vedrò in un' altra vita mi sa...
...ovviamente il mio primo pensiero va a quei ragazzi che si sono fatti male, forza ragazzi!

P.S. D'ora in poi solo Tennent's