#photocircuito1
Le Desert Rouge
Con Deserto Rosso Antonioni sembra abbia preso una pellicola e ci abbia dipinto un Rothko sopra. Colori scuri opachi con sfumature accese rosse o talvolta blu.
Orsanmichele
Orsanmichele è il monumento più fiorentino di Firenze.
Palazzo Vecchio è un palazzo pubblico, come hanno anche molte altre città.
Santa Maria del Fiore è una cattedrale, come hanno tutte le altre città.
Ma Orsanmichele c’è soltanto a Firenze.
Soltanto a Firenze poteva nascere un monumento come questo che fosse mezza chiesa e mezzo granaio;
che servisse alla vita religiosa e a quella civile,
che esaltasse la fede e il lavoro...
Piero Bargellini, 1954
| Misteriosa, originale, affascinante, vecchissima. Non si sa bene cosa sia ma un nome ce l'ha: Orsanmichele |
Donne tristi - Racconti nuovi
...donne tristi
per la vendemmia dell' uomo...
basta la vista di una rosa per andare avanti
nel giorno
con i piedi trafitti
dai vuoti calzari
Alda Merini per Fabio Calvetti
L' Importuno
L' importuno è un bassorilievo che potete vedere, e toccare, in piazza della Signoria a Firenze, proprio alla destra del portone di Palazzo Vecchio: un profilo di una testa d' uomo inciso in una bugna della facciata e attribuito a Michelangelo. Si dice che l' artista lo abbia scolpito un giorno che casualmente si trovava in giro con i suoi attrezzi, tenendo le mani dietro la schiena mentre ascoltava un seccatore che lo aveva fermato.
Lino Banksy, un artista di streda
Gauguin, artista di mito e sogno
lla mostra Paul Gauguin - Artista di mito e sogno.
Il titolo dell'esposizione allude alla rappresentazione utopica e mitica che Gauguin dà della società indigena bretone, della Martinica o del Pacifico meridionale, in un momento storico in cui la ricerca etnologica e la comprensione delle cosiddette "culture primitive" sono ancora agli inizi.
Paul Gauguin nelle sue rappresentazioni dei popoli indigeni si richiama all'Età dell'Oro, luogo di gioia e benessere descritto dalla tradizione classica. Tuttavia, il suo legame con l'antichità va ben oltre qualcosa di istintivo; Gauguin menziona Virgilio in molte delle sue lettere e in altri scritti, e una serie di composizioni sono ispirate a fotografie di monumenti della Roma antica. Paul Gauguin nasce a Parigi nel 1848. Nel 1879 partecipa alla quarta mostra impressionista. Frequenta assiduamente Pizarro, Cézanne e Van Gogh. Molti viaggi lo conducono dall'Europa al Sudamerica fino ai domini francesi delle Isole Marchesi. Nel 1886 è per la prima volta in Bretagna, a Pont-Aven, dove torna nel 1888 dopo un soggiorno in Martinica. L'esperienza bretone è fondamentale per l'elaborazione del cosiddetto "sintetismo". Sono alla base di questo nuovo stile la conoscenza delle stampe giapponesi, il primitivismo espressivo della scultura bretone, il colore piatto e il "cloisonnisme" delle vetrate gotiche. La mostra Gauguin - Artista di mito e sogno espone capolavori provenienti da importanti musei pubblici e prestigiose collezioni private di tutto il mondo, tra cui spiccano il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, la National Gallery of Art di Washington e la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen.
Paul Gauguin - Artista di mito e sogno
dal 5 ottobre 2007 al 3 febbraio 2008
dal lunedì al giovedì 9.30 –19.30; venerdì e sabato 9.30 – 23.30; domenica 9.30 – 20.30
Roma, Complesso del Vittoriano - Via Di San Pietro In Carcere Telefono 0669202049 |
I colori di Rothko
Dal 6 ottobre al 6 gennaio 2008 al Palazzo delle esposizioni di Via Nazionale 194 sono di scena le opere di Rothko.
Questo pittore mi piace troppo, i suoi quadri sono: astratti per prima cosa, semplici ma di una profondità tale, di una tonalità di colori tale che ti ci immergi, estraendoti dalla realtà, ecco perchè mi piace!! Le sue opere danno calore, e sono perfette per arredare, al patto di avere 73 milioni di dollari (tanto è stato battuta recentemente una sua opera). Dai, va bene anche una copia su tavola..
Questa mostra è per chi non si è mai trovato davanti ad un suo quadro, per chi non ha avuto la fortuna di essere nel 58 a Venezia o nel 62 a Roma ad una sua precedente mostra in Italia (io sono riuscito a vederni alcuni stupendi a NY), e per chi non vuole recarsi in un solo giorno a Basilea, Londra, Washington e New York appunto, posti dove le sue tavole risiedono







